Ristrutturazioni

Molto spesso quando si parla di ristrutturazioni, subentra una grande preoccupazione determinata dai costi, dalla qualità del lavoro, e nella scelta del materiale molto onseroso.

La nostra azienda, grazie alla parntership con gruppi edili, e di ristrutturazione all'avanguardia, è in grado di poter svolgere qualsiasi lavoro da Voi richiesto in base alle vostre esigenze redigendo in sole 24 ore per Voi, un preventivo in assoluta forma gratuita, e soprattutto per coloro che vogliono accedere ad un finanziamento,per tali lavori, vi offre l'opportunità di organizzare una consulenza gratuita con gli espertil del credito, che in pochi minuti esprimeranno un poro parere, circa la fattibilità per l'erogazione di un finanziamento

Inoltre abbiamo anche la possibilità di organizzarvi una progettazione gratuita, dei Vostri locali con l'ottenimento dei relativi permessi ed autorizazioni, grazie all'ausilio di eccellenti professionisti come Gemoteri e Architetti regolarmente iscritti all'albo, che attraverso la loro esperienza, vi aiuternno nel cosigliarvi per il meglio. Il nostro studio di architettura e di progettazione, ha una grandissima competenza anche nell'arredamento di interni, avvalendosi di distributori di mobili all'avanguardia i quali ci forniranno per la nostra clientela, dei progetti e planimetrie in 3D, dove la cosultazione e la percezione della realtà è molto vicina-

La detrazione fiscale per l'acquisto di mobili e di elettromedistici.

Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. L’acquisto deve essere effettuato nel periodo compreso tra il6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2015. “10.000 euro”: importo massimo di spesa ammessa in detrazione. Quando si può avere per avere l’agevolazione è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione), sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali. Occorre, inoltre, che le spese per questi interventi di recupero edilizio siano sostenute a partire dal26 giugno 2012. Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi), i condomini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus non è concesso, invece, se acquistano beni per arredare il proprio immobile. ATTENZIONE Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni.

Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile. La data di avvio dei lavori può essere dimostrata da eventuali abilitazioni amministrative, dalla comunicazione preventiva all’Asl, se è obbligatoria. Per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà Per quali interventi edilizi spetta l’agevolazione? Per ottenere il bonus mobili ed elettrodomestici sono necessari i seguenti interventi edilizi: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus; ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza; restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile; manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali. Esempi di lavori di manutenzione ordinaria su parti condominiali che danno diritto al bonus Manutenzione straordinaria installazione di ascensori e scale di sicurezza realizzazione dei servizi igienici sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso rifacimento di scale e rampe realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate costruzione di scale interne sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare Ristrutturazione edilizia modifica della facciata realizzazione di una mansarda o di un balcone trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda apertura di nuove porte e finestre costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti Restauro e risanamento conservativo adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti aspetto storico-architettonico di un edificio Esempi di lavori su singoli appartamenti o parti condominiali che danno diritto al bonus tinteggiatura pareti e soffitti sostituzione di pavimenti sostituzione di infissi esterni rifacimento di intonaci sostituzione tegole e rinnovo delle impermeabilizzazioni riparazione o sostituzione di cancelli o portoni riparazione delle grondaie riparazione delle mura di cinta Per quali acquisti spetta il bonus mobili ed elettrodomestici

La detrazione spetta per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015 per l’acquisto di: mobili nuovi (per esempio: letti – armadi – cassettiere librerie – scrivanie – tavoli sedie – comodini – divani – poltrone – credenze – materassi – apparecchi di illuminazione). E’ escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo; elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), come rilevabile dall’etichetta energetica. L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo. Rientrano nei grandi elettrodomestici, per esempio: frigoriferi – congelatori – lavatrici – asciugatrici – lavastoviglie – apparecchi di cottura – stufe elettriche – forni a microonde – piastre riscaldanti elettriche – apparecchi elettrici di riscaldamento – radiatori elettrici – ventilatori elettrici – apparecchi per il condizionamento. Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati. Come ottenere il bonus e l’importo detraibile La detrazione per l’acquisto dei beni si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico persone fisiche). Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di10.000 euro, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici). Inoltre, la detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo. Il limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione.

Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio. E’ consentito effettuare il pagamento anche mediante carte di credito ocarte di debito. La data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicata nella ricevuta di transazione) e non nel giorno di addebito sul conto corrente. Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. I pagamenti Come per i lavori di ristrutturazione, per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifici bancari o postali, sui quali va indicato: la causale del versamento (è quella attualmente utilizzata da banche e Poste Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione il codice fiscale del beneficiario della detrazione ? il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni. I documenti da conservare ricevuta del bonifico ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito) documentazione di addebito sul conto corrente fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti. Il suddetto servizio per la nostea clientela viene effettuato assolutamente in forma gratuita, in modo tale da consentirvi di trovare le opportune soluzioni in perfetta tranquillità Per usufruire della detrazione, è necessario: inviare, quando prevista, all'Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla Asl pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Per usufruire della detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione. Occorre, inoltre, conservare ed esibire a richiesta degli uffici i seguenti documenti (provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011 - pdf): le abilitazioni amministrative in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Se queste abilitazioni non sono previste è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti ricevute di pagamento dell’Imu, se dovuta delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali in caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all'esecuzione dei lavori comunicazione preventiva contenente la data di inizio dei lavori da inviare all’Azienda sanitaria locale, se obbligatoria secondo le disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri fatture e ricevute fiscali relative alle spese effettivamente sostenute ricevute dei bonifici di pagamento. Scarica la guida delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni